“Noi gay credenti chiediamo un posto dentro alla Chiesa”

8 aprile 2017
da la Repubblica.it, Paolo Rodari

ROMA.

«Siamo qui a dire che la scandalosa ordinarietà delle nostre vite può avere posto nella Chiesa. Essere se stessi avvicina a Dio. È passato il tempo per le persone Lgbt cristiane di vivere nelle catacombe. Abbiamo maturato la consapevolezza che è venuta l’ora di partecipare. Non vogliamo ostentare nulla, ma mettere in comune ciò che siamo. Le nostre esistenze non sono una bruttura da nascondere, ma un patrimonio da condividere».

Alla prima assemblea di “Cammini di Speranza”, l’associazione nazionale delle persone Lgbt cristiane (camminidisperanza. org), in corso in questi giorni ai Castelli Romani, ritornano le parole che disse anni fa a un gruppo di omosessuali don Arturo Paoli: «La tenerezza di Dio che ho scoperto in tarda età non vi è preclusa »……. continua a leggere sul sito di repubblica

 

A Maggio una liturgia ecumenica per superare l’omofobia e ogni discriminazione

a Padova il 14 maggio presso la chiesa Valdese

6 aprile 2017
dal portale gionata.org

Nel mese di maggio 2017 in tante città nei giorni precedenti e successivi al 17 maggio, giornata mondiale per la lotta all’omo-transfobia, per l’undicesima volta i cristiani uniranno i loro cuori e la loro preghiera per dire No alla violenza dell’omo-tranfobia e alle tante ferite inferte dalle discriminazioni che vediamo intorno a noi.
In tutt’Europa uniti dal versetto “Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite” (Romani 12,14) tante parrocchie cattoliche e chiese evangeliche ospiteranno le  veglie di preghiera e i culti domenicali solleciteranno tutti i credenti a essere costruttori del cambiamento insieme ai gruppi di cristiani LGBT.

Anche quest’anno la Commissione Fede e Omosessualità delle Chiese Battiste Metodiste, Valdesi ha curato uno Schema di liturgia offerto alle tante comunità che organizzeranno delle veglie o dei culti domenicali.
Una liturgia che dice a tutti “venite, cerchiamo insieme ciò che più di tutto desideriamo: la Verità, la Giustizia, la speranza, la Passione” perché “Ognuno, ognuna di noi fa parte della stessa famiglia“.
Una liturgia che vuole fare memoria e essere luce per fugare il silenzio e l’indifferenza, spesso presente nella nostra società e a volte anche nelle chiese, sulle tante violenze contro le persone omosessuali e verso quanti sono considerati più deboli perché più fragili, perché stranieri, perché più piccoli.Nella riflessione biblica sul versetto (Romani 12,14), che unirà le veglie 2017, allegata alla liturgia, il pastore Jonathan Terino ricorda che “La nostra meta è quella che Martin Luther King chiamava la diletta comunità, dove a prescindere dall’orientamento sessuale, l’identità di genere, la propria etnicità, tutti viviamo con uguali opportunità in comunità sociali e di fede in cui si riconosca il valore inalienabile di ciascuna e ciascuno“.A maggio in tante città da Catania a Trieste, passando da Amsterdam a Siviglia tante comunità cristiane pregheranno con i gruppi di cristiani LGBT per “porre un termine all’omofobia, alla transfobia e ad ogni forma di discriminazione e di odio” e per contribuire a “rendere questo mondo un posto migliore per tutte e tutti”.E tu ti unirai a loro? Tu ci sarai? Ti aspettiamo… e intanto passa parolaPer saperne di più sulle Veglie 2017 vai su https://inveglia.wordpress.com/ . Per segnalare una veglia o un culto sul tema scrivi pure a gionatanews@gmail.comINFOFacebook> https://www.facebook.com/events/1866826373530866/