Coppia gay padovana replica allo spot-parodia di «Fratelli d’Italia» – VIDEO

da Il Mattino di Padova del 21 febbraio 2013

Matteo Pegoraro e Nicolò Moscardi, due giovani padovani, rispondono al video omofobo dei candidati veneti di «Fratelli d’Italia» Zanon e Pedrina: «L’Italia saprà scegliere. E se non sarà così continueremo a dare battaglia». E il leader del partito Crosetto avverte i due candidati veneti: «Si assumeranno le loro responsabilità».
Già il 20 febbraio Laura Puppato e Rosanna Filippin avevano risposto a nome del Partito Democratico allo spot di «Fratelli d’Italia» con un video (parodia della parodia).

Una coppia gay padovana risponde al video omofobo dei candidati di «Fratelli d’Italia» Zanon e Pedrina. E lo fa sulla stessa falsariga dei tanti video che hanno acceso l’attenzione in queste settimane di campagna elettorale sulla questione del ricoscimento delle coppie omosessuali. Si tratta di Matteo Pegoraro e Nicolò Moscardi, due giovani che abitano a Solesino.

«Siamo una famiglia, abbiamo delle famiglie e paghiamo le tasse – dicono i due giovani innamorati con i consueti cartelli – Non vogliamo piacere a tutti ma pretendiamo rispetto. Non voteremo con il culo, ma con la coscienza, l’umiltà e la fiducia che i due di “Fratelli d’Italia” hanno infangato». «L’Italia, quella sana e pulita, saprà scegliere – concludono Pegoraro e Moscardi -E se non sarà così, continueremo a dare battaglia insieme».

Crosetto avverte Zanon e Pedrina: «Si assumano le loro responsabilità». «Nella scelta di fondare Fratelli d’Italia ho messo in conto di non essere eletto, di rischiare tutto, di avere mille nemici da affrontare. Ma l’ho fatto per mantenere la dignità. E non la voglio perdere per colpa di un cretino. Per cui invito Zanon a chiedere scusa e togliere dall’imbarazzo tutti gli altri amici di Fratelli d’Italia che non se lo meritano». Lo afferma Guido Crosetto di Fdi riferendosi allo spot sui gay. «Non accetto di vedere una vita di serietà e rispetto messa in discussione per colpa di un atto di cui non condivido nulla e che mi disturba come uomo prima che come politico. Zanon è Zanon. E si assumerà in proprio la responsabilità di ciò che fa. Fratelli d’Italia, Guido Crosetto e Giorgia Meloni e migliaia di persone serie che stanno con noi sono un’altra cosa», conclude.

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