Corte Ue: licenze matrimoniali anche per unioni gay

da La Repubblica del 12 dicembre 2013

Anche nei Paesi in cui non sono ammesse le nozze delle coppie omosessuali, queste hanno diritto agli stessi benefici accordati dai datori di lavoro in caso di matrimonio eterosessuale, a cominciare dalla licenza. Lo stabilisce una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea. “Negare tali benefici – secondo la Corte – costituisce una discriminazione diretta fondata sull’orientamento sessuale”.

salladaudiencedelacjue“Quando il matrimonio è precluso alle coppie omosessuali, a un lavoratore che concluda un PACS (Patto civile di solidarietà, ndr) con persona del medesimo sesso devono essere riconosciuti i medesimi benefici accordati ai suoi colleghi in occasione del loro matrimonio”, si legge nella sentenza. La Corte si è pronunciata sul caso di un dipendente del Crédit Mutuel risalente al periodo in cui la legge francese limitava ancora il matrimonio alle coppie eterosessuali. Il contratto collettivo del Crédit Agricole Mutuel accorda ai lavoratori che si sposano il beneficio di alcuni giorni di congedo straordinario e di un premio nello stipendio. Il dipendente in questione aveva concluso un PACS con un partner del medesimo sesso, e i benefici gli erano stati negati con l’argomento che, a termini del contratto collettivo, essi spettavano solo in caso di matrimonio. Con la sentenza di oggi, la Corte europea ha invece respinto tali argomentazioni dando ragione al ricorrente e stabilendo un principio più generale.

Una sentenza che arriva in coincidenza con decisioni di segno opposto prese in India, dove è stato reintrodotto il reato di omosessualità, e in Australia, dove proprio oggi la Corte costituzionale ha vietato i matrimoni tra persone dello stesso sesso.

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