«Da Sodoma a Hollywood»: il cinema parla GLBT

da Repubblica.it dell’11 aprile 2012

«Ho capito che questo è un festival coraggioso. E tutte le cose fatte con coraggio meritano rispetto e adesione». Parla così Arisa; ci sarà anche lei all’inaugurazione della 27a edizione del Torino GLBT Film Festival «Da Sodoma a Hollywood», diretto da Giovanni Minerba, in programma dal 19 al 25 aprile al Cinema Massimo di Torino. Centoquaranta film da trentacinque nazioni, molte anteprime e molte iniziative collaterali e, come madrina, l’attrice Chiara Francini, Premio Biraghi alla 68esima Mostra del Cinema di Venezia. Tante pellicole per denunciare stereotipi e omofobia. E anche per riderne.

Wu Yan (Speechless) - Simon Chung

Speechless

Wu Yan di Simon Chung (Cina - Hong Kong, 2012)

Da sottolineare tra i vari film My Brother the Devil, opera prima della regista anglo-egiziana Sally El Hosaini, premiata alla Berlinale 2012, che racconta l’omofobia della comunità arabo-britannica, il documentario Audre Lorde di Dagmar Schultz, ritratto di un uomo carismatico che sfidò razzismo, omofobia, sessismo e classismo. Nella sezione «Vintage» passeranno anche Amici, complici, amanti di Paul Bogart (1988), con Anne Bancroft e Matthew Broderick, e Costretta al silenzio di Jeffe Bleckner (1995), ispirato a una stoia vera, con Glenn Close nel ruolo di un colonnello della Guardia nazionale degli Usa.

Quest’anno il Torino Glbt Film Festival parteciperà, il 20 aprile, con la serata «Bullismo, al centro del bersaglio», alla Giornata del silenzio, da diciassette anni appuntamento fisso negli Stati Uniti per denunciare il bullismo omofobico.

vedi l’articolo originale sul sito di repubblica.it, consultato il 18 aprile 2012

visita il sito del Torino GLBT Film Festival

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