Don Ciotti: «I vescovi possono essere gay». «Sono contrario ai matrimoni gay, ma i diritti civili devono averli tutti»

da IlFattoQuotidiano.it del 22 gennaio 2013

Un vescovo, secondo me, può benissimo essere gay, l’importante è vivere la propria dimensione in modo trasparente e pulito. In questo, non c’è differenza tra gay ed eterosessuali”. Sono le parole di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, l’associazione contro i soprusi della mafia, che oggi è stato ospite del programma di RadioDue Un Giorno da Pecora. Il sacerdote ha puntualizzato che è contrario ai matrimoni gay, ma ha aggiunto: “I diritti civili devono averli tutti”. Don Ciotti ha espresso la sua anche sui sedicenti politici cattolici. “Credo che nessuno debba nascondersi dietro Dio” – ha dichiarato – “c’è bisogno di una coerenza. Il Vangelo raccomanda di parlare chiaro e chi si impegna veramente per i diritti e per la giustizia può dire di stare dalla parte di Dio. Altrimenti, si fanno solo parole“.

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