«Fai squadra contro l’omofobia» – VIDEO

da La Nuova Sardegna del 19 luglio 2013

di Antonio Meloni

Due ragazzi camminano per mano in via Mundula, nel cuore del centro storico di Sassari, e quando si fermano per baciarsi affettuosamente vengono apostrofati malamente da un gruppo di bulli che siede su una panchina di piazza Santa Caterina, che si apre sul vicolo.

E’ la sequenza iniziale dello spot “Fai squadra contro l’omofobia”, presentato ieri alla stampa dal Movimento omosessuale sardo nella sala Angioy del Palazzo della Provincia di Sassari.

I presidenti regionale e provinciale del Mos, Barbara Tetti e Massimo Mele, affiancati da Rosario Musmeci, assessore provinciale all’Istruzione, e da Daniele Salis, attivista del Movimento, hanno tracciato le coordinate di un piano di comunicazione pensato per contrastare l’indifferenza nei confronti di un fenomeno allarmante e sempre più diffuso, l’omofobia.

Lo sviluppo della storia, raccontata per immagini, prosegue fino al punto di svolta, quando la coppia omosessuale, spalle al muro in un vicolo chiuso, viene salvata dall’intervento provvidenziale di una signora che si affaccia alla finestra e che, attraverso un sottile gioco di interazione, chiama in soccorso gli atleti e le atlete delle tre principali societàò sportive cittadine: la Dinamo basket, la Città dei Candelieri femminile di pallamano e la Torres femminile di calcio.

Saranno sufficienti poche pallonate perché i bulli, intimoriti, si dileguino nei vicoli della città vecchia.

Girato tra maggio e giugno da Domenico Montixi e Roberto Achenza, per la sceneggiatura di Luca Dettori, il breve filmato (2 minuti e 16 secondi), sarà presentato al pubblico domani, a partire dalle 23, al Pancho Villa, in viale Porto Torres, durante il Queer sport, un party speciale, dedicato al mondo dello sport, che prevede intrattenimento e spettacolo.

«L’intento _ spiegano Barbara Tetti e Massimo Mele _ è quello di fare girare lo spot all’interno delle scuole non soltanto per sollevare e discutere di un fenomeno tristemente ricorrente, ma anche per parlare di altri fenomeni ad esso collegato come il bullismo». Non è un caso se Rosario Musmeci, seguito da Leonardo Marras, presidente della Torres calcio femminile, nel corso della conferenza stampa, abbiano rimarcato la necessità di colmare quanto prima un ritardo della politica nelle definizione del concetto di civiltà “a cominciare _ ha spiegato l’assessore Musmeci _ dalla quotidianità e da quegli atteggiamenti di rispetto nei confronti di qualsiasi forma di diversità».

Dal prossimo anno scolastico, dunque, lo spot comincerà a girare nelle aule degli istituti cittadini e c’è da scommettere che, vista la delicatezza del tema, il dibattito sarà certamente partecipato e animato. Dopo le scuole cittadine, il progetto, redatto dal Gruppo scuola in seno al Movimento omosessuale sardo, prevede anche un passaggio nelle scuole delle altre province fino alla diffusione su tutto il territorio regionale.

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