Gay credenti aprono alle coppie di fatto

domenica 6 novembre 2005 – Il Mattino di Padova

«L’amore e gli amori: nella relazione la fecondità». I gay credenti padovani hanno scelto questo titolo per il loro convegno annuale, che si svolgerà venerdì prossimo nel Centro universitario di via Zabarella. Al centro della riflessione quindi, il tema della relazione. Un argomento che non può non intrecciarsi con il dibattito che coinvolge la Chiesa, la politica e l’opinione pubblica sul riconoscimento delle coppie di fatto, sia etero che omosessuali.

Il gruppo «Emmanuele», che si riunisce in una parrocchia cittadina e raccoglie i gay credenti padovani, compie così un atto importante di apertura al confronto sul tema all’interno della diocesi, in tempi di polemiche sul Pacs e sul registro delle coppie di fatto, ormai in attesa di discussione in consiglio comunale dall’estate scorsa.

«In effetti il grande dibattito che si è sviluppato in questi mesi ci ha in qualche modo costretto a una riflessione sul tema» ammette Luigi Pescina, esponente del gruppo di gay credenti padovano e moderatore del convegno di venerdì prossimo.

Un incontro cui il principale relatore sarà Giannino Piana, teologo dell’Istituto superiore di scienze religiose di Urbino, e autore di saggi sull’agire morale, sull’etica e sulla memoria. E ci sarà anche Adone Brandalise, ricercatore dell’università di Padova e docente di teoria della letteratura. Infine un passaggio sull’esperienza della ricerca cristiana a confronto con il movimento gay e lesbico italiano: Gianni Geraci, portavoce del coordinamento degli omosessuali credenti italiani, farà una panoramica sulle riflessioni fatte dai vari gruppi in tema di relazioni e amori. «Su questi argomenti la riflessione della Chiesa è quasi sempre ricondotta ai concetti di natura. – spiega Pescina – Vogliamo superare questi concetti attraverso l’esame del tema della relazione, che è alla base del messaggio genesiaco della creazione ed è un aspetto molto importante della vita di Cristo così come ci viene presentata all’interno del Vangelo».Di fronte ad un concetto di natura che è sfuggente, perché mancano i punti di riferimento precisi per definirlo, i credenti non possono che guardare alla Bibbia, che racconta la relazione di Dio con il suo popolo. «La relazione è l’ambito privilegiato della manifestazione dell’amore e quindi anche un luogo privilegiato dell’incontro con Dio» sottolinea Luigi Pescina. Ed è proprio un percorso attraverso i tanti tipi di relazione quello che si sarà affrontato nel cammino di ricerca che il gruppo Emmanuele si è dato per l’anno corrente. Senza naturalmente trascurare le esperienze delle coppie omosessuali. «Nel corso del convegno ci chiederemo se questo tipo di riflessione sia riconducibile al cammino che la chiesa, nella sua globalità, sta percorrendo» anticipa Luigi Pescina.

Attenzione puntata non solo sulle coppie, ma anche sulla relazione con l’altro e su quella con Dio. «Vogliamo guardare, ad esempio, anche all’esperienza della relazione di un religioso con Dio. – conclude – E’ per questo che noi parliamo di amori al plurale, ma tutti si devono ricondurre ad un unico grande amore che è quello del Signore per ogni essere umano».

Il «programma di cammino» del gruppo padovano di gay credenti sul tema della relazione proseguirà poi fino a giugno. Sono previsti anche degli «incontri – confronti» con le diverse realtà: una coppia sposata, una coppia gay, una coppia di fatto eterosessuale, una claustrale e gli attivisti del movimento per i diritti civili. Non mancheranno neppure incontri di approfondimento: dall’evoluzione della famiglia nella società e nella storia, agli elementi di teologia gay sulla vita di coppia. (Claudio Malfitano)

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