Gesù e le persone omosessuali

a cura di Paolo Rigliano
La Meridiana, Molfetta (Bari) 2014
pp. 250, € 18,00

9788861534049_large

La domanda di Papa Francesco: «Chi sono io per giudicare un gay?» ha aperto uno spiraglio nella riflessione all’interno della Chiesa e nel dialogo con il mondo.
È caduto un tabù pesante: il silenzio e l’omertà su un tema invece che, come le pagine di questo libro dicono, non è mai stato estraneo al Vangelo. Tutto dipende da cosa vogliamo dire quando pronunciamo la parola “amore”.

L’esistenza gay e lesbica non può non interrogare la sostanza del Vangelo riguardo al farsi prossimo nei confronti degli altri. Se l’amore è legge suprema dell’essere, se la relazione come benedizione e il dono di se stessi a chi è diverso da sé si concretizza innanzitutto nei confronti di chi è vittima di ostracismo sociale, allora i credenti sono chiamati in causa dal rischio di essere attori o complici di oppressione, concorrendo a determinare la violenza peculiare contro questa forma di amore.

Il Vangelo di Gesù, infatti, scopre, assume, celebra il senso di ogni persona diversa, anche laddove il potere dominante – clericale o statale o sociale che sia – vede e impone abominio, perdizione, scandalo.
Perché, altrimenti, cosa vuol dire annuncio di salvezza?
Perché, altrimenti, qual è se non questa la scandalosa buona novella?
Essa annuncia e opera la rottura di ogni ordine sociale basato sull’esclusione, di ogni opinione pubblica coercitiva e di ogni senso comune che nega dignità integrale a qualunque essere umano. Gesù ha mostrato come e perché essere sempre avanti a tutti per annunciare la liberazione da abitudini, visioni, tradizioni, strutture sociali e mentali che generano espulsione: anche quelle garantite dalle norme religiose o sociali, anche quelle più consolidate e interiorizzate, come l’omonegatività.

Con interventi, tra gli altri, di Vito Mancuso, Franco Barbero, Letizia Tommasone, Mattew Fox, Elisabeth Green, Alberto Maggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *