Giornata contro l’omofobia, Padova si mobilita tra piazze e negozi

da MattinoPadova.geolocal.it del 17 maggio 2012

17 maggio, giornata mondiale contro l’omofobia, anche Padova (considerata città «friendly» per la popolazione gay, lesbica, bisessuale e transgender) si mobilita per onorare la ricorrenza. Sono numerose le iniziative e le prese di posizione in città.

Banchetto e flash mob in piazza dei Signori. Appuntamento in piazza per sensibilizzare la città:un’iniziativa per il 17 maggio, giornata mondiale contro l’omofobia, proclamata nella data in cui, nel 1993, l’Organizzazione mondiale per la sanità ha ufficialmente depennato l’omosessualità dalla lista delle patologie. I volontari del Circolo Arcigay Tralaltro saranno in piazza dei Signori, nello spazio sotto la Loggia della Gran Guardia, per distribuire materiale informativo e «ricordare, se mai ce ne fosse bisogno, che in Italia la strada verso la parità dei diritti è ancora lunga e piena di difficoltà». In programma anche un flash-mob contro le discriminazioni alle 19,00: decine di coppie daranno vita a un «frozen kiss».

Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, Padova

Interno della chiesa di Santa Caterina d'Alessandria a Padova. Qui è sepolto il compositore e violinista Giuseppe Tartini.

Veglia per le vittime a Santa Caterina. Venerdì 18 maggio nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, in via Cesare Battisti, il gruppo «Emmanuele» invita la città a tenere vivo il ricordo delle vittime dell’odio contro gli omosessuali ed i transessuali. È il quinto anno che nella settimana della Giornata mondiale contro l’omofobia in molte città italiane ed europee si celebra una veglia di commemorazione . Quest’anno rifletteremo sul versetto tratto dalla Prima lettera di Giovanni: «Chi dice di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre». Ricorderemo Daniel Zamudio , un giovane cileno di 24 anni morto il 3 marzo scorso, picchiato e lasciato in fin di vita da un gruppo di coetanei omofobi. Questa morte ha commosso un intero paese tanto da portare il parlamento cileno ad approvare una legge contro le discriminazioni agli omosessuali. Richiameremo alla memoria sì fatti tristi, ma anche tutte le persone di buona volontà che con i loro piccoli gesti di solidarietà contribuiscono a rendere la nostra società più accogliente e attenta all’altro.

Negozio per tutte le coppie. In piazza delle Erbe il negozio «Lush» ha dedicato la vetrina proprio alla giornata contro l’omofobia, promuovendo il riconoscimento dei diritti di tutte le coppie. «Chi ama ha il diritto di sposarsi», è lo slogan dell’iniziativa.

La presa di posizione del Pd. «È imprescindibile per tutti e anche per il Pd una riflessione seria sullo stato dell’arte e sulle cose che devono essere fatte il più presto possibile», è la riflessione firmata da Massimo Bettin, dell’esecutivo cittadino del Pd, condivisa dai Giovani democratici, in occasione della Giornata contro l’omofobia. «Oggi nel 2012, la violenza omofoba e gli atteggiamenti discriminatori verso i cittadini omosessuali nel nostro paese non riguardano purtroppo solo casi rari e isolati. Questo è inaccettabile e indegno di un paese civile quale è e vuole essere l’Italia. Sono tante, troppe, le forze politiche che semplicemente hanno scelto di fare finta che il problema non esista o peggio agitano dogmi morali voltando la testa dall’altra parte rispetto allo stillicidio di storie di sofferenza fisica e psicologica che le cronache riportano spesso alla nostra attenzione. Questo è un paese che non è riuscito ad approvare una legge contro la violenza omofoba proposta anche dal Pd, a causa delle resistenze sorde e ottuse della maggioranza guidata da Berlusconi e Bossi. Non si è voluto dire che se un aggressione avviene anche sulla base dell’orientamento sessuale di un cittadino, ciò deve dare forma a una aggravante di reato. Insomma una vergogna, un ulteriore schiaffo a chi è stato vittima di questi episodi. Padova con l’amministrazione guidata da Flavio Zanonato è fortunatamente una città molto attenta su questi temi, non solo ha attivato tra i primissimi comuni l’anagrafe per le coppie di fatto, ma si è dimostrata solidale e indignata quando episodi omofobi si sono verificati nel suo territorio oltre ad ospitare ogni anno il “Pride Village” uno spazio culturale, aggregativo e politico di grande qualità che il mondo lgbt mette ogni anno a disposizione di tutta la città. Oggi come Partito Democratico cittadino e Giovani Democratici siamo presenti con i nostri volantini nelle piazze e nei luoghi simbolo della città, e aderiamo alle iniziative messe in campo dall’Arcigay. La battaglia contro l’omofobia deve vivere tra la gente come avviene in tutta Europa e negli Stati Uniti, deve diventare sfida culturale e di civiltà che abbatte i vecchi e nuovi bigottismi per diritti uguali per tutti e una società nella quale nessuno debba sentirsi diverso».

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