Il primo candidato a sindaco di Solesino (Padova) è un omosessuale

da Il Mattino di Padova del 2 marzo 2013

di Francesca Segato

Il suo è già un volto noto, a livello locale e non solo. Perché, quando scoppiò lo scandalo del video omofobo di Zanon e Pedrina, candidati di Fratelli d’Italia, Matteo Pegoraro, 27 anni, di Solesino, rispose insieme al compagno Nicolò Moscardi con un contro-video. Cliccatissimo (oltre 8500 visualizzazioni su Youtube), sferzante e tenero al tempo stesso, per ribadire la normalità dell’amore tra un ragazzo e un ragazzo. A poche settimane dal “coming out”, Matteo Pegoraro torna ora a far parlare di sé: è infatti il primo candidato per le elezioni comunali di Solesino. E anche il primo nella storia del paese a essere dichiaratamente omosessuale. A sostenerlo, come ha anticipato lui stesso su Facebook, la civica “Solesino in movimento”.

matteo pegoraro

«Siamo un gruppo di ragazzi e ragazze uniti dal desiderio di dare un volto nuovo a Solesino, indipendenti da maggioranza e opposizione uscenti» racconta «Con la prematura scomparsa del sindaco Walter Barin, si è aperto l’interrogativo su chi potesse portare avanti il suo percorso e nel contempo dare nuova linfa al paese, dal punto di vista ambientale, culturale e dell’urbanistica, con un occhio di riguardo in particolare per i cittadini colpiti dalla crisi. Abbiamo valutato insieme alcune idee forti per il rilancio del paese e deciso di metterci in gioco». 27 anni ad aprile, originario di Solesino, per la precisione della Pisana, Matteo è al secondo anno della facoltà di Giurisprudenza, iscritto a Firenze. In precedenza ha lavorato a Firenze per i Servizi sociali ed è stato per un breve periodo assistente parlamentare di Donatella Poretti, radicale eletta nel Pd in Toscana. Ha girato l’Europa con l’associazione per i diritti umani “EveryOne” e poi ha rimesso radici a Solesino, dove ora collabora con l’associazione di difesa consumatori Tutor iuris. Sul suo personale credo politico, non si sbilancia: «Non mi sento rappresentato da un partito. A livello di valori, da omosessuale sono sempre stato per l’uguaglianza dei diritti, al di là delle etichette. Grillo? Molte idee sono condivisibili, a partire da ambiente e partecipazione, ma a Solesino volevamo una lista civica, indipendente anche dalla certificazione 5 stelle, per cercare di rappresentare tutti».

Dopo il suo video su Youtube, Matteo ha ricevuto centinaia di commenti di vicinanza, anche dal paese. Come pensa che reagirà, ora, Solesino, all’idea di un candidato sindaco gay? «L’impatto ci sarà, c’è nelle grosse città, figuriamoci in un paese di provincia» non si nasconde Matteo. «Mi auguro che la gente mi conosca per quello che sono, senza bisogno di esaltare nulla. Sono una persona omosessuale che ha un compagno, una famiglia e mi butto in politica come potrebbe farlo qualsiasi altra persona».

Pegoraro: “Vorrei essere etichettato solo come giovane”. “Vi dico subito che l’unica etichetta che avrei voluto avere è quella di un giovane che intende rappresentare i cittadini mettendosi in gioco, dialogando, confrontandosi, proponendo idee con semplicità e umiltà. Viviamo in un Paese – l’Italia – in cui se ti candidi a sindaco perché credi in una politica migliore, più pulita, lontana dai partiti e dalle mafie, che ridoni la partecipazione attiva ai cittadini, la prima notizia che capeggia sui giornali è che sei gay. Sì, sono omosessuale, lo sanno tutti, e non ho motivo di nasconderlo. Sono anche alto 1,78, ho capelli e occhi castani, ho un bel compagno che amo, un cane, tre gatti, una famiglia d’origine stupenda, vado pazzo per la pizza e il cibo a chilometri zero, sono pignolo e anche un po’ rompiscatole. E odio l’ipocrisia e la strumentalizzazione”. Con una nota, Matteo Pegoraro, ventisettenne candidato sindaco alle prossime elezioni del 26 e 27 maggio per il Comune di Solesino con la lista civica indipendente “Solesino in movimento”, replica ai titoli di alcuni quotidiani veneti in cui si fa riferimento alla sua omosessualità.

“Il mio impegno che mi vede alla guida della lista civica ‘Solesino in movimento’” commenta Pegoraro, “c’entra relativamente con tutto questo; vi c’entrano molto di più, invece, la fiducia che ho nei miei cittadini di conoscermi e apprezzarmi per ciò che sono, la loro voglia di confrontarsi con me e capire perché ho scelto di dedicare il mio impegno quotidiano al servizio della comunità del paese dove sono nato e cresciuto. Vi c’entrano la voglia – e non nascondiamocelo, il bisogno – di rinnovamento, e la speranza di non voler assistere alla morte lenta, inermi, di un paese che ha le risorse per rinascere e colorare di nuovo la quotidianità delle nostre vite, arricchendoci. E’ necessario fare molto per Solesino:” prosegue il candidato a primo cittadino del paese, che conta circa 7200 abitanti, “dalla riqualificazione ambientale a uno sviluppo sostenibile, fino alla massima semplificazione del rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione, che renda trasparente ogni processo decisionale; dall’attenzione al sociale – vi sono centinaia di famiglie in crisi nel nostro comune che hanno bisogno di essere ascoltate e assistite – alla promozione di una cultura vera, fatta per la gente e tra la gente, che stimoli l’aggregazione e il dialogo tra le diverse compagini sociali. Serve un impegno ferreo per garantire l’istruzione ai giovani, incentivando l’adozione di nuovi strumenti informatici e di Internet per lo studio e l’approfondimento; servono aiuti ai nostri commercianti e alle piccole-medie imprese, schiacciati da una tassazione che è divenuta insostenibile. Ed è necessario ridare un volto nuovo alla politica, proponendo facce nuove che con la vecchia, di politica, nulla hanno a che fare. Ebbene,” conclude Pegoraro, “riprendendo il grande filosofo Seneca e premesso tutto ciò, dico che preferisco il fallimento al disimpegno. A ventisette anni non posso più stare a guardare; non ce la faccio, è più forte di me. E dovevo mettermi in gioco per cominciare, nel mio piccolo, a cambiare le cose. Io ci credo, e spero ci sia chi ci crede con noi; certamente il mondo della politica è fatto di squali, disposti a tutto pur di screditare a proprio scapito. Personalmente, voglio essere diverso. E dunque, d’ora in poi, se proprio di qualcosa si deve parlare e scrivere, parlate e scrivete di questa mia diversità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *