in memoria del cardinale Carlo Maria Martini

in memoria del cardinale Carlo Maria Martini

card. Carlo Maria Martini

Tutto è dono: quando ero bambino, a quattro o cinque anni, si fece sulla spiaggia un concorso di bellezza e mia madre mi ci portò. A un comando dovevamo iniziare a correre. Veniva valutata non solo la bellezza ma anche l’agilità. Io non udii la chiamata del direttore e rimasi fermo al mio posto, mentre tutti già correvano. Allora il direttore venne da me, mi prese in braccio e mi fece sedere al primo posto.
Questo episodio della mia infanzia mi sembra una metafora della mia vita. Ho trascurato più di un’ispirazione del Signore o non vi ho prestato la dovuta attenzione. Ciò nonostante il papa e i miei superiori gesuiti mi nominarono rettore del Pontificio Istituto Biblico a Roma. Inoltre i gesuiti non dovrebbero diventare vescovi, e tanto meno un gesuita di Torino a Milano. Tuttavia il papa mi chiamò ad essere arcivescovo e proprio in quest’ultima città. Riprendendo il motto sapienziale che sta nella conclusione del libro del Siracide, potrei dire: “Poco faticai e trovai per me grande pace” (cfr. Sir 51,27).
La vita mi ha dimostrato che Dio è buono e fa molto di più di quanto potremmo aspettarci. Egli non smette mai di invitarci a collaborare per costruire un modo più pacifico.
Gerusalemme, novembre 2007
Carlo Maria Martini 

Signore, oggi con la tua risurrezione 
ci interpelli e ci chiami ad essere persone 
contente e riconciliate, 
capaci di vivere in pienezza 
e di morire con sensatezza, 
capaci di dare la nostra testimonianza 
davanti a tutti gli uomini, 
capaci di dire all’umanità: 
“Non temere donna, perché piangi? 
Ora sai dove conduce il cammino, 
ora sai che il Signore è con te”. 
Donaci di seminare intorno a noi 
questa speranza della risurrezione 
e di dilatare ovunque la vita 
secondo la tua parola. 
Fa’ che l’annuncio della tua risurrezione 
nella nostra vita tocchi la vita di tanti altri. 
E attraverso quello squarcio di serenità 
che tu apri oggi 
nelle nostre preoccupazioni quotidiane, 
penetri intorno a noi la certezza 
della tua vita e della tua speranza. Amen.

Carlo Maria Martini 

agnello pasquale