La benedizione delle coppie omosessuali divide i Battisti

Gionata.org – 17 Settembre 2007

ROMA – In vista dell’Assemblea Sinodo, che si aprirà nei primi giorni di novembre a Roma, in cui Battisti, Metodisti e Valdesi si riuniranno, dopo due anni, si affilano le armi sulla discussione del documento redatto dal Gruppo di lavoro sull’omosessualità (G.l.om), composto dai rappresentanti delle tre confessioni) che chiede esplicitamente alle tre chiese di istituire la benedizione delle coppie gay.

Nonostante il documento sia stato approvato anche con il voto favorevole dei rappresentanti battisti presenti nel Gruppo di lavoro è in seno alle chiese battiste che esistono le maggiori divergenze di merito (quelle valdesi e metodiste non hanno rilevanti problemi in proposito, come si evince dall’approvazione dell’ordine del giorno contro l’omofobia nel loro sinodo Valdese di quest’anno).

Infatti in internet stanno girando, in questi giorni, vari documenti realizzati da alcune comunità battiste della penisola, in cui si va da valutazioni possibiliste e inclusive nei confronti delle coppie omosessuali a documenti di netta chiusura, di presa di distanza dal documento del Gruppo di lavoro sull’omosessualità e di rifiuto di ogni tipo di benedizione delle coppie omosesuali.

In prevalenza tale atteggiamento è riscontrabile in alcune comunità del Lazio e dell’Italia meridionale sulla base di interpretazioni letterali della Bibbia, comunità che accusano “Gruppo di lavoro sull’omosessualità” di non aver lavorato per il dialogo e di dare interpretazioni faziose della Scrittura e della morale cristiana per sostenere le benedizioni ai gay.

Naturalmente si deve tenere presente che, pur unite formalmente nell’UCEBI (Unione delle Chiese Battiste in Italia), le comunità battiste sono, a differenza di altre chiese protestanti come quella valdese, di tipo congregazionalista. In poche parole ogni chiesa locale fa capo solo a se stessa e il rapporto con il livello nazionale è molto debole e ciò spiega l’atteggiamento di estrema apertura di alcune comunità (come in Toscana o nel settentrione) e, all’opposto, di aperta ostilità di altre su questo tema.

Questa spaccatura è destinata ad influire molto sullo svolgimento dell’Assemblea Sinodo congiunto dei Battisti, Metodisti e Valdesi di quest’anno. Dalla REFO (Rete Evangelica fede e Omosessualità) fanno sapere che ce la metteranno tutta per arrivare ad un’approvazione del documento del G.l.om e, quindi, delle benedizioni delle coppie gay. Ma anche se avvenisse, ciò non vincolerebbe le comunità battiste che non vogliano procedere con questa pratica.

Ma in alcuni ambienti del protestantesimo italiano si dà per probabile un nulla di fatto su questa materia, anche se molti sottolineano come sia comunque positiva la discussione sull’argomento, indipendentemente dall’esito finale, anche perché questa discussione è inedita per le altre realtà cristiane del nostro paese.

Qualora il Sinodo congiunto dei Battisti, Metodisti e Valdesi non decida nulla sulle benedizioni delle coppie gay una delle possibilità ventilate è che ognuna delle chiese coinvolte possa decidere autonomamente di approvare la disciplina sulle benedizioni alle coppie gay.

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