«La famiglia è tra uomo e donna». Rivolta contro la Finocchiaro

da Repubblica.it del 19 gennaio 2013

di Lello Parise

Ascolta in televisione Anna Finocchiaro raccontare che per la Costituzione “famiglia è quella tra un uomo e una donna”. E perde la calma. Enrico Fusco, responsabile per il Pd del dipartimento Diritti civili, su Facebook grida: “È falso. Il fatto di essere in campagna elettorale non può fare tacere il mio sdegno. La mia capolista (al Senato) non deve dire imprecisioni così grosse. Dall’ex ministro delle Pari opportunità, mi aspetto di meglio. Le persone unite civilmente sono famiglia a tutti gli effetti”. L’articolo 29 della Costituzione, recita: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”.

Lontano dal linguaggio stringato adoperato per sbarcare sul social network nazional-popolare, Fusco spiega: “Pur di andare incontro al voto dei moderati, non è possibile calpestare la dignità delle persone. Ecco perché invito la Finocchiaro a un confronto pubblico: va bene non parlare di matrimoni gay, ma a tutto c’è un limite. C’è una sentenza della Corte costituzionale di due anni fa, secondo cui le unioni omosessuali devono essere regolate dal Parlamento con il matrimonio o con un istituto analogo che ne garantisca la parità giuridica e formale”.

Intanto, il Comune di Bari si appresta a varare il registro delle unioni civili. Ieri il tavolo tecnico composto da rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle associazioni ha dato il via libera al regolamento. Il provvedimento sarà approvato in giunta la prossima settimana. “Rispetto all’attuale regolamentazione – fa sapere Pietro Petruzzelli, consigliere pd che ha partecipato ai lavori – sarà data maggiore visibilità ai vincoli affettivi, anche fra persone dello stesso sesso. Come già avviene in altre città, sarà possibile effettuare cerimonie. Ma conta soprattutto un’altra cosa: ci sarà una commissione che lavorerà per consentire pure ai conviventi l’accesso a una serie di servizi comunali. Il tutto, ovviamente, nel rispetto della legge”.

leggi qui i commenti dei lettori di Repubblica.it; qui di seguito, alcuni.

L’idea di una unione fra due persone dello stesso genere non lede né le mie libertà personali, né le mie idee sulla vita, sull’amore, sulla solidarietà e sull’amicizia.. Sono sposato, etero ed ho tre figli di cui sono molto orgoglioso. Sono spiacente che una coppia gay possa non generarne, ma può benissimo adottarne offrendo a personcine indifese ed abbandonate una casa, un affetto ed un futuro. Ho il privilegio di non avere alcuna fede ma un certo signore del nord della Palestina (diciamo pure Galilea) penso non avrebbe trovato nulla in contrario se gli avessero posto la domanda con animo sgombro da pregiudizi e, soprattutto, colmo di amore per l’umanità. La mia idea è che se ho un vicino di casa felice, io dormo sonni più tranquilli. Sembra egoismo? Chissà…!
Inviato da tomentoso1 il 20 gennaio 2013 alle 17:43

Con questi interventi (Finocchiaro) il PD fa di tutto per alienarsi le simpatie di milioni di elettori realmente democratici. Approvo in pieno la reazione di Fusco.
Inviato da mimmofisico il 20 gennaio 2013 alle 13:24

Purtroppo oggi ancora in molti vorrebbero impedire a persone dello stesso sesso di contrarre il matrimonio. Così come non molti anni fa erano ancora in molti coloro che impedivano a persone con la pelle di colore scuro di mettersi a sedere su di un autobus. Il razzismo si esprime in varie forme, la cultura e le lotte civili hanno l’obbligo di spazzarlo via.
Inviato da rogreen il 19 gennaio 2013 alle 15:18

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