L’amore gay senza diritti. La denuncia del giovane Shane (video)

da Repubblica.it dell’8 maggio 2012

a cura di Marco Pasqua

Shane e Tom sono stati fidanzati per sei anni. Hanno convissuto, comprato una casa, costituito un’azienda e, infine, avevano anche progettato di sposarsi, quando ciò sarebbe stato possibile nello Stato della California. Non ce l’hanno fatta, perché Tom Bridegroom, giovane attore e presentatore, è morto all’età di 29 anni, il 7 maggio del 2011, cadendo da un tetto.
La sua storia è raccontata in un commovente video, “It could happen to you” (“Potrebbe capitare a te”) realizzato dal compagno, per celebrare il primo anniversario della sua scomparsa e per denunciare tutte le difficoltà incontrate dopo quel drammatico 7 maggio. A partire dall’ostilità dei genitori di Tom, che non avevano mai accettato il suo orientamento sessuale. Avevano persino cercato di mandarlo da un medico e il padre lo aveva minacciato con un fucile.
Dopo il tragico incidente, la madre ha preteso che il corpo fosse sepolto nell’Indiana. Lo Stato dal quale Tom era fuggito, per andare a vivere con Shane in California. La madre ha anche chiesto (e ottenuto) che le fossero restituiti i suoi oggetti personali. “Per il governo, io e Tom eravamo coinquilini”, denuncia oggi Shane Bitney, che non ha neanche potuto prendere parte al suo funerale. Uno dei familiari di Tom gli aveva fatto capire che se fosse venuto, sarebbe stato aggredito dal padre. Lo ha potuto rivedere solo tempo dopo la morte, andando a visitare, in segreto, la sua tomba.
Oggi Shane ha aperto una pagina Facebook in onore di Tom (i suoi genitori hanno fatto cancellare quella del figlio), invitando tutti a battersi per garantire alle persone omosessuali pari diritti. “Se io e Tom avessimo avuto il diritto di sposarci, molte cose sarebbero state diverse”, dice Shane. “Ho bisogno di lottare per ciò che ritengo giusto e forse tutto questo è accaduto per aprirmi gli occhi. Non aspettate che sia troppo tardi. Lottate per i vostri diritti”.

«Non permettere che la paura o i prepotenti ti impediscano di lottare per l’uguaglianza, di condividere la tua storia o di amare chiunque tu scelga di amare»
Shane Bitney 

Un pensiero su “L’amore gay senza diritti. La denuncia del giovane Shane (video)

  1. “Dallo straordinario successo del filmato, visto da quasi tre milioni di persone, nasce l’idea di un documentario di denuncia e sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti negati degli omosessuali. Lanciato sulla piattaforma di fundraising Kickstarter, a otto giorni dalla scadenza, il progetto ha quasi raggiunto i 300.000 dollari necessari alla sua realizzazione” (da Corriere.it dell’11 luglio 2012).
    “Kickstarter” (“pedale di avviamento”, “messa in moto”) è un sito dove si propongono e pubblicizzano progetti che necessitano di fondi per essere realizzati e gli utenti possono contribuire donando (poco o tanto) denaro.
    Fra i vari progetti, mi ha colpito quello di un film, “Better Half” (“la dolce metà”, “il compagno”) dove la tematica omosessuale è secondaria rispetto a ciò che lega due persone.
    Tony e Leo vivono a Washington la loro bella storia di coppia stabile quando uno dei due (Tony) propone all’altro di prendersi cura di un bambino abbandonato, ma Leo non sembra pronto…
    Guardate il breve video: http://www.kickstarter.com/projects/1065027021/better-half-the-story-of-tony-and-leo?play=1&ref=search

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