Luca Possenti di «Famiglie Arcobaleno» scrive a Rosy Bindi

da FamilyGayVerona.blogspot.it del 22 luglio 2012

Postato sulla bacheca FaceBook di Rosy Bindi:

Sig.ra Bindi,
probabilmente non leggerà mai queste mie parole qui su Facebook, ma spero che un suo zelante collaboratore riesca ad inoltrargliele. Insomma, uno ci prova in tutti i modi, no?

Le sue idee sui diritti LGBT sono arcinote purtroppo. E trascinano il PD giù nel gorgo delle sabbie (im)mobili in cui versa il nostro paese. Immagina bene che i recenti fatti hanno deluso e adirato il movimento LGBT ancor più di quanto già non fosse. Me in primis.

Quello che però non ho mai capito e che nessuno di voi che si ostina a contrastare l’allargamento del matrimonio alle coppie omosessuali (che, ricordo, non è vietato esplicitamente dalla Costituzione, non è scritto da nessuna parte) è mai riuscito a spiegarmi è il motivo per cui la mia relazione d’amore che dura da oltre 16 anni con il mio compagno dovrebbe essere differente davanti allo Stato da una qualunque altra relazione tra due cittadini eterosessuali.

Ripeto: sto parlando di matrimonio civile (non mi tiri fuori riti religiosi o radici cristiane dell’Europa, che sappiamo bene essere bugie fuorvianti), che in fin dei conti è un contratto tra due persone firmato davanti ad un rappresentante dello Stato e che prevede diritti e doveri da parte di ognuno.

E per favore parliamo di matrimonio, non di matrimonio gay: perché non è che la mattina, quando mi alzo, faccio una colazione gay, mi lavo i denti con un dentifricio gay, vado a lavorare con la mia automobile gay e la sera faccio ritorno nella mia casa gay. Anche il lessico è importante e usarne uno diverso solo per alcune persone crea di fatto una discriminazione. Quindi che di matrimonio si parli. Con tutti i diritti e i doveri annessi.

Inoltre vorrei far notare a lei e a tutti coloro che agitano lo spauracchio delle adozioni agli omosessuali che, seppure il diritto all’adozione per single e gay è una battaglia che appoggiamo, non è certamente la prima. I figli infatti li abbiamo già, si informi, la prego, e questi cittadini italiani hanno bisogno di tutele come tutti gli altri. Cerchiamo dunque di colmare il vuoto legislativo che esiste e il più in fretta possibile.

Lei si è sempre opposta alle famiglie omogenitoriali, ma sempre, credo (altrimenti non ne parlerebbe in quei termini denigratori), senza averne mai conosciuta una. Ha recentemente affermato di essere contro queste anche “sotto un profilo scientifico”. Bene, parliamo di questi studi, mi illustri quali sono e io farò altrettanto mostrandole i maggiori studi e le dichiarazioni delle più grandi organizzazioni e associazioni scientifiche americane e non solo che affermano proprio il contrario di ciò che dice lei. Le faccio inoltre notare che recentemente anche l’Ordine degli Psicologi Italiani ha fatto decise dichiarazioni in favore delle famiglie omogenitoriali. Spero dunque per la sua serietà politica che le sue informazioni siano valide (e non come quelle spacciate per vere da Giuseppe Di Mauro).

Le faccio notare ancora che quello che chiediamo non sono solo diritti, ma anche doveri nei confronti dei nostri partner e soprattutto dei nostri figli. Io, che sono il padre non biologico di nostra figlia, per lo Stato italiano sono un perfetto estraneo: potrei non essere preso in considerazione come genitore nel caso il mio compagno morisse o in caso ci separassimo, ma allo stesso modo potrei abbandonarli in qualsiasi momento e non avere nessun dovere nei loro confronti. Lei crede davvero che sia giusto? Non crede che questi cittadini debbano essere tutelati proprio come tutti gli altri?

Infine ricordo a lei e non solo che ogni volta che fate dichiarazioni contro gli omosessuali (e per favore, non mi ripeta più che voi non ne fate, perché non è così, posso citargliene quante ne vuole; questa ipocrisia è ormai qualcosa che non siamo più capaci di tollerare), ogni volta che fate affermazioni contro la dignità e il rispetto che dovremmo avere in quanto cittadini come gli altri, non fate altro che alimentare l’omofobia di questo paese. Un’omofobia che investe noi e soprattutto i nostri figli: se noi abbiamo le spalle grosse per sopportare ancora una volta le vostre dichiarazioni omofobe, loro purtroppo no e ogni volta che dite che la loro non è una famiglia, infliggete loro una ferita profonda. Pensate prima di parlare e assumetevi le vostre responsabilità!

Parte di quello che ho scritto, l’ho detto all’ultimo Roma Pride in un intervento che qui condivido:
http://youtu.be/iRb2LPUIdeU

Probabilmente sono parole al vento le mie. Però noi continuiamo a lottare per la parità dei diritti e dei doveri, per il rispetto e la dignità che ogni cittadino dovrebbe avere davanti allo Stato (al contrario del PD che ha dimenticato tutta la storia della sinistra; e per favore evitate di dire che il documento presentato al congresso del PD “apre” ai diritti degli omosessuali: recuperate una dignità col silenzio, è meglio).

Rimango a disposizione insieme a tutta la nostra associazione per un confronto.

Luca Possenti
Famiglie Arcobaleno
Associazione Genitori Omosessuali

 

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