Matrimoni gay in Francia, Bagnasco: «Siamo vicini al baratro»

da IlFattoQuotidiano.it del 2 febbraio 2013

L’Italia “non deve prendere esempio da queste situazioni che hanno esiti estremamente pericolosi. Non seguiamone le orme”. L’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, interviene duramente dal convegno Famiglia: risorsa per la chiesa, risorsa per la società sull’approvazione in Francia del primo articolo per l’istituzione del matrimonio per gli omosessuali e ritiene che con questo provvedimento ”siamo vicino al baratro”.

Angelo Bagnasco

Angelo Bagnasco

”L’Europa – ha detto – ha dimenticato le proprie radici cristiane, le radici della propria cultura e della propria civiltà. Volendo sistematicamente eliminare la religione dal proprio orizzonte crede di conquistare delle libertà nuove. Molti paesi europei hanno varato leggi sbagliate su vita, famiglia, libertà, non crescono in civiltà più umana e solidale, semmai più individualista e più regressiva”. Per Bagnasco, inoltre, è “inevitabile” che dal matrimonio omosessuale si passi all’adozione per le coppie gay. “Basta guardare gli esempi che ci sono nei Paesi dove tutto questo già esiste. È un fatto inevitabile. Si apre una breccia e, prima o dopo, si allarga fino alla omologazione generale, totale”, ha detto il presidente della Cei. Si tratta di “un progetto, una intenzione, un piano che è presente nella mente di molti solo che, a volte, non si dice per strategia o tattica”.

Il cardinale ha poi ricordato che “è esperienza universale che la famiglia non è un qualcosa che lo Stato o l’autorità abbia mai inventato” semmai “lo Stato ha sempre riconosciuto questa realtà, questo valore etico, spirituale, e culturale della famiglia come la nostra Costituzione molto bene riconosce”. Nella nostra società, ha detto ancora, siamo davanti a “un’inversione per cui la grande capacità di fare – che l’uomo ha assunto grazie alla tecnica – sta diventando la volontà di fare se stesso”. Ma “quando l’uomo dal poter fare grazie alla scienza pretende di fare se stesso a piacimento vuol dire che siamo vicino al baratro”.

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Un pensiero su “Matrimoni gay in Francia, Bagnasco: «Siamo vicini al baratro»

  1. L’articolo dice: Il cardinale ha poi ricordato che “è esperienza universale che la famiglia non è un qualcosa che lo Stato o l’autorità abbia mai inventato” semmai “lo Stato ha sempre riconosciuto questa realtà.
    Non si accorge che si è risposto da solo: il riconoscimento delle coppie omosessuali è proprio un effetto ineluttabile di questa dinamica. Se la società chiede questi cambiamenti è perché si rende conto che sono passaggi assodati, necessari ed utili al vivere di molte persone e della società intera. L’ottusità della gerarchia ecclesiastica è talmente radicata che dimenticano che anche nella Chiesa i grandi cambiamenti non sono arrivati dalla gerarchia ma dalle grandi figure dei santi o dalle istanze del Popolo di Dio. Prima se ne renderanno conto e prima fermeranno l’emorragia di fedeli che disertano sempre più le chiese, ma non nutro grandi speranze sul fatto che si sveglieranno presto…

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