Milano, la mozione del consigliere Pdl: «Stop alla diffusione dell’ideologia gay»

da La Repubblica del 17 giugno 2013

di Oriana Liso

Il titolo è “Mozione urgente per la tutela dei bambini, per la promozione della famiglia e contro la diffusione dell’ideologia gay”. Proprio così: ideologia gay. A presentarla in consiglio di Zona 3, a Milano, è un rappresentante del Pdl, Francesco Migliarese, per protestare contro uno spettacolo − Piccolo Uovo, tratto dall’omonimo libro di Altan già nel mirino di Forza Nuova − andato in scena a marzo al teatro Litta. Uno spettacolo in cui, con toni lievi, si raccontava di un uovo che veniva adottato da una coppia di pinguini omosessuali. Il teatro, con una mail, aveva invitato le scuole materne ed elementari della città a vedere lo spettacolo, sollevando polemiche.

La mozione del consigliere pdl Migliarese

Il consigliere Migliarese, a distanza di mesi, tiene ancora a dire la sua: per questo ha discusso la sua mozione davanti ai consiglieri della maggioranza, sbigottiti per la richiesta che condanna appunto la diffusione di uno spettacolo incentrato su una famiglia omosessuale e invoca maggiori tutele per «la famiglia tradizionale, fondata sul matrimonio tra uomo e donna». Sul suo profilo Facebook, a gennaio, Migliarese aveva aperto un lungo dibattito esprimendo nettamente la sua posizione sul tema: «L’omosessualità è una ferita dell’identità e una tendenza reversibile».

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La mozione è stata bocciata con 18 voti contro (centrosinistra e Movimento 5 Stelle) e sei a favore (Pdl, Nuovo Polo e Fratelli d’Italia). Massimo Scarinzi, consigliere di zona del Pd, commenta: «Dopo il caso del Saini (le polemiche per una festa gay in una piscina comunale), ecco un’altra testimonianza dell’omofobia strisciante di una parte del centrodestra milanese. Rivendichiamo e sosteniamo l’attività portata avanti dalla giunta Pisapia sul tema della lotta contro tutti i tipi di discriminazione». E Migliarese commenta in una nota: “Da parte mia non c’è alcuna paura né fobia, soltanto un’idea diversa dell’uomo e della società. Possiamo discutere sulla regolamentazione delle unioni omosessuali, ma inculcare nei bambini l’idea che queste siano equivalenti all’unione tra un uomo e una donna è un’operazione ideologica che non possiamo accettare”.

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