Minacce omofobe ai delegati gay laburisti durante campus estivo socialista in Croazia

da Corriere.it del 22 luglio 2012

di Francesco Tortora

Tolleranza e solidarietà sono alcune delle loro principali parole d’ordine. Ma la fratellanza tra partiti socialisti europei è stata messa a dura prova questa settimana al campus estivo di Salvore (in croato Savudrija), villaggio costiero della penisola istriana. Come racconta il Daily Mail, durante la rassegna politica, alcuni giovani delegati gay del partito laburista britannico sono stati minacciati e offesi dai loro colleghi croati a causa delle loro preferenze sessuali. È scoppiata un’autentica bufera all’interno del campus e gli attivisti britannici hanno deciso di organizzare una marcia di protesta per contestare l’omofobia dei colleghi.

RASSEGNA CONTRO LE POLITICHE NEOLIBERISTE – La rassegna estiva era stata organizzata per far incontrare i giovani delegati dei diversi partiti socialisti europei. Più di 1400 attivisti provenienti da tutte le nazioni del Vecchio Continente si sono presentati al campus per discutere di economia e contestare «la politica neoliberista delle destre». Ma ad attirare l’attenzione dei media e dei partecipanti è stata la diatriba omofoba scoppiata tra i delegati. Alcuni membri britannici hanno raccontato di essere stati fermati da iscritti al movimento Gioventù socialdemocratica croata e di essere stati minacciati. Poi uno di questi ha tagliato corto: «A noi non piacciono gli omosessuali come voi». Immediatamente un attivista gay laburista ha raccontato l’episodio omofobo su Twitter e ha poi sentenziato sul sito di microblogging: «Il bigottismo e l’intolleranza sono ancora molto diffusi in alcune aree dell’Europa nonostante l’affiliazione socialista».

MARCIA – Le proteste dei laburisti britannici non si sono fatte attendere. Il leader del partito Ed Miliband ha espresso il suo più profondo imbarazzo mentre all’interno del campus i membri anglosassoni hanno organizzato una marcia contro «l’omofobia, la misoginia e la transfobia». Daniel de la Motte, attivista di Birmingham ha scritto più tardi su Twitter: «Sono riuscito ad ottenere l’espulsione dal campus di due delegati che avevano espresso commenti contro i gay. Ringrazio gli organizzatori per aver risposto prontamente alle invettive omofobe». La rassegna estiva è stata chiusa giovedì scorso e molti scommettono che difficilmente sarà ripetuta nello stesso luogo l’anno prossimo.

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