New Jersey, si ai matrimoni gay. Ma il governatore promette il veto

da La Repubblica mobile del 14 febbraio 2012

USA – Il Senato dello Stato approva la legge che era stata respinta due anni fa: ora la misura passa alla Camera. Ma il governatore Christie ha apertamente fatto campagna contro le unioni omosessuali e vuole arrivare a un referendum. Si tratta dell’ottavo Stato americano ad esprimersi in favore dei diritti delle coppie gay e lesbiche

TRENTON – A 24 ore dalla decisione dello Stato di Washington, un altro Stato americano, l’ottavo, vota in favore dei matrimoni gay: il Senato del New Jersey ha approvato la legge che secondo gli attivisti segna una “pietra miliare” per il movimento per i diritti civili. Il provvedimento, approvato con 24 voti a favore contro 16, segna una svolta di grande importanza dopo che la stessa misura era stata bocciata nel gennaio 2010 e il governatore Chris Christie ha promesso che opporrà il suo veto. “Vuol dire che il mondo non sta cambiando, ma che è già cambiato”, ha commentato Steven Goldstein, presidente del gruppo per i diritti dei gay Garden State Equality”. Ora la legge passa all’approvazione, quasi scontata, dell’Assemblea dello Stato. Il veto del governatore potrebbe però vanificare tutti gli sforzi.

A differenza di gran parte degli altri Stati Usa, il New Jersey non ha una legge o un emendamento della Costituzione dello Stato che vieti i matrimoni tra persone dello stesso sesso, ma le unioni omosessuali non sono mai state consentite. Esiste dal 2006 un complesso di misure che accordano protezione legale alle coppie gay e lesbiche ma non si possono chiamare matrimoni, piuttosto unioni civili. Sostenendo che si tratta di un trattamento discriminatorio che crea coppie con status diverso di fronte alla legge, sette coppie gay – insieme ad alcuni dei loro figli – l’anno scorso hanno esposto una denuncia in tribunale chiedendo il riconoscimento legale. Nel frattempo i democratici presentavano in Parlamento una nuova proposta di legge, che oggi è stata approvata. Finora sono sette gli Stati, più Washington DC, che hanno approvato leggi in favore dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Lo Stato di Washington lo ha fatto ieri, quando la governatrice Christine Gregoire ha firmato la legge.

Il governatore del New Jersey Christie ha fatto dell’opposizione ai matrimoni gay un punto programmatico e ha persino convocato un referendum sulla questione, sostenendo che si tratta di un cambio fondamentale e i cittadini devono essere chiamati a pronunciarsi. I leader democratici si oppongono, sostenendo che non si può chiedere un voto a maggioranza su una legge che garantisce diritti a una minoranza della popolazione. I sostenitori della legge sperano di poter ottenere abbastanza voti in Parlamento per superare il veto di Christie: ci vogliono due terzi di entrambe le Camere entro la fine della legislatura, nel gennaio 2014. Alcuni deputati repubblicani hanno già votato a favore e i sostenitori della legge sperano che il voto finale possa essere sufficientemente trasversale da porter garantire un’approvazione che costituirebbe davvero una svolta importante nel panorama della lotta per i diritti civili in America.

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