Nuova Proposta sull’ennesima violenza contro i gay e le giuste parole del vescovo di Pistoia

Roma 12 aprile 2011
Nuova Proposta – comunicato stampa

Le donne e gli uomini di “Nuova Proposta” condannano fermamente l’episodio di violenza omofoba di cui sono stati oggetto due rappresentati autorevoli di Arcigay e al contempo ringraziano sentitamente il vescovo di Pistoia, monsignor Mansueto Bianchi, per le parole di vicinanza e di ferma condanna dell’accaduto, parole che hanno, forse per la prima volta, riportato il senso dell’incondizionato amore evangelico al centro del dibattito sull’odio e la violenza che anche l’omofobia genera. Noi di “Nuova Proposta, donne ed uomini omosessuali cristiani” non posiamo non condannare fermamente il recente episodio di omofobia nei confronti di due dirigenti di Arcigay, avvenuto nei pressi della sede napoletana dell’associazione. Manifestiamo la nostra piena vicinanza alle vittime dell’episodio in primis e anche all’associazione che rappresentano. Come cristiani, come omosessuali e come cittadini riteniamo inaccettabile ogni forma di violenza, fisica e verbale, una violenza ancora più odiosa perché si inserisce in un contesto di crescente intolleranza nei confronti delle persone omosessuali e transessuali. Siamo invece rimasti assai positivamente colpiti dalle brevi ma estremamente significative parole di Monsignor Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, rivolte al suo concittadino Federico Esposito, vittima dell’aggressione. Monsignor Bianchi, facendo esplicitamente riferimento a ferite nel corpo e nell’animo, ha parlato di una “violazione della dignita’ umana” ed ha espresso una chiara condanna di quanto accaduto. E’ per noi, malgrado le circostanze che hanno portato a tale dichiarazione, motivo di grande conforto ascoltare chiare parole di condanna della violenza omofobica da parte di un autorevole esponente dell’Episcopato italiano, che risuonano come “inedite”, in un contesto in cui l’omofobia è una violenza ancora troppo prudentemente stigmatizzata da parte sia delle Istituzioni sia dai rappresentanti della Chiesa Cattolica. In questo senso, le parole di Monsignor Bianchi hanno prepotentemente riportato alle nostre coscienze il “sapore” dell’incondizionato amore evangelico, e di questo lo ringraziamo sentitamente. La Speranza in Cristo, che ci sostiene nel nostro cammino di crescita come cristiani e come persone omosessuali, ha ancora una volta superato le nostre aspettative e gettato un seme di dialogo e di confronto che ci auguriamo possa dare i suoi frutti.

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