Padova in festa

antonio_bozza7Giustina De Toni, Sant’Antonio

Una ventina di giorni prima di morire, si ritirò a ca. 20 Km da Padova dove, da sopra ad un gran noce, predicava alle folle. Aggravatasi l’idropisia di cui soffriva da tempo, si fece ricondurre a Padova, ma dovette fermarsi per via, nel conventino dell’Arcella, dove nella visione del Signore e dopo aver innalza l’inno “O gloriosa Domina”, spirò la sera del Venerdì 13 giugno 1231.Subito gruppi di fanciulli annunziarono il suo transito alla città gridando: “E’ morto il padre Santo” seguirono accese competizioni per il possesso del corpo, che poté essere trionfalmente trasferito dall’Arcella a Padova nella chiesetta di S. Maria Materdomini dove il Santo desiderava essere sepolto. opo 8 mesi dalla morte fu proclamato beato e dopo altri tre mesi, il 30 maggio del 1232 papa Gregorio IX lo ascrisse all’albo dei Santi.

 

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