Proposta choc dei domenicani olandesi. “Donne e gay dicano messa”

da REPUBBLICA del 17 settembre 2007
L’idea dell’ordine in un opuscolo distribuito in 1300 parrocchie
La notizia riportata dalla Sir: nessuna reazione dalla Cei

CITTA’ DEL VATICANO – I frati domenicani olandesi hanno lanciato una proposta che farà discutere il mondo religioso: a dire messa, siano anche i laici, uomini o donne, etero o omosessuali, senza alcuna limitazione. La notizia viene riportata dal Sir, l’agenzia stampa promossa dalla Cei, che riferisce anche del giudizio critico espresso in merito da mons. Huub Ernst, vescovo emerito di Breda, che bolla l’idea come “in contrasto con la dottrina sociale della Chiesa”. Da parte della Conferenza episcopale italiana, sottolinea il Sir, ancora non vi è stata alcuna reazione.

La proposta è stata diffusa attraverso la brochure “Kerk en Ambt” (Chiesa e ministero) distribuita a fine agosto dai domenicani olandesi nelle 1.300 parrocchie del Paese. Il testo rifletterebbe, scrive l’agenzia dei vescovi, tesi vicine a padre Edward Schillebeeckx che negli anni ’80 finì sotto l’esame della Congregazione per la dottrina della fede, guidata dall’allora card. Ratzinger.

L’opuscolo (38 pagine) propone che a presiedere l’eucaristia, in mancanza di sacerdoti, siano anche laici, “non fa differenza che sia uomo o donna, omo o eterosessuale, sposato o celibe”. Il tema del celibato sacerdotale così come quello della possibilità che a presiedere la celebrazione eucaristica fossero anche dei laici, era già stato sollevato nel corso del sinodo generale dei vescovi che si svolse a Roma nell’ottobre del 2005. Benedetto XVI, finora, ha riaffermato più volte la dottrina della Chiesa in merito al ruolo del sacerdote quale guida della comunità e unico soggetto autorizzato a celebrare la messa.

Alla proposta dei domenicani olandesi ha replicato, mons. Huub Ernst, vescovo emerito di Breda, che definisce “ambiguo”, “erroneo” e “non significativo” il contenuto del libretto. Tace per il momento la Conferenza episcopale olandese.

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