Se l’omofobia comincia a scuola

da Corriere.it del 7 dicembre 2012

di Benedetta Argentieri

Manifestazione contro l'omofobia e per i diritti dei gay

Discriminati, vessati, abbandonati. Per non parlare dei comportamenti ostili, dell’emarginazione. Questi i risultati della ricerca sull’omofobia a scuola condotta da Demoskopea, con gay.it. Un problema che esiste ed è molto diffuso a cominciare dalle aule. Proprio in classe gli adolescenti scoprono il proprio orientamento sessuale. Quello che emerge è che i compagni, nel momento in cui viene resa nota l’omosessualità, si trasformano in un incubo.

Pochi giorni fa Chiara Maffioletti si è posta questa domanda: essere gay è ancora un problema?  Centinaia i commenti. Si è scatenato un dibattito che sembra non lasciare dubbi: evidentemente lo è. In Italia più che in altri Paesi, dove l’orientamento sessuale non è giudicato. Ed è proprio di questi giorni la ricerca Omofobia a scuola.

Sui duemila intervistati, uno su due racconta di aver subito “discriminazioni a causa del della propria omosessualità o bisessualità. Si tratta soprattutto di offese verbali (77%), ma non mancano atti di bullismo e minacce (25%) e mancati riconoscimenti (17%). Il 9% riporta di aver subito aggressioni fisiche”. E a farli nel 90 per cento dei casi sono i compagni di scuola, anche se un 15 per cento punta il dito contro i docenti. Gli stessi che non prendono posizione (85%) anche se sono al corrente delle discriminazioni.

Ma l’emarginazione è a prescindere dall’aver reso pubblico la propria omosessualità. Solo il 7 per cento lo ha fatto. Il resto è frutto di pettegolezzi e soprattutto per non aver gli stessi pgusti dei compagni. Una cosa mi ha fatto riflettere. “La provenienza geografica non appare una variabile impattante sugli aspetti esaminati: si osserva infatti un’omogeneità di risposte tra gli intervistati provenienti dal Nord, dal Centro e dal Sud Italia”, si legge nella ricerca. Insomma, non importa dove nasci, comunque il tuo orientamento sessuale diventa una discriminante. E a proposito del quesito di Chiara, a rispondere tre su quattro: sì è un problema essere gay, perché “il livello di omofobia in Italia è molto alto (72%)”.

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