seconda di quaresima

 il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce

seconda domenica di quaresima
trasfigurazione di Cristo, monastero del monte Sinai, XII sec.
trasfigurazione di Cristo, monastero del monte Sinai, XII sec.

 

Sei diventato nuova creatura, e ti sei rivestito di Cristo.
Questa veste bianca sia segno della tua nuova dignità:
aiutati dalle parole e dall’esempio dei tuoi cari,
portala senza macchia per la vita eterna.
(dal rito per il battesimo dei bambini)

 

Per comprendere la consegna della veste bianca nel rito del battesimo, è necessario ritornare ai primi tempi della Chiesa e al battesimo dei catecumeni adulti nella Veglia di Pasqua. Dopo l’immersione nella vasca battesimale e dopo aver ricevuto l’unzione crismale dal vescovo, i battezzati indossavano una tunica nuova, bianca, e raggiungevano i fedeli riuniti in chiesa per ricevere la loro prima eucaristia. Allora l’assemblea esultante manifestava grande gioia, come testimonia Giovanni Crisostomo: «Tutta l’assemblea li abbraccia, li saluta, manda loro dei baci congratulandosi e condividendo la loro gioia». La tunica bianca era indossata per tutta la settimana seguente, dedicata alle catechesi mistagogiche, vale a dire all’approfondimento dell’esperienza sacramentale vissuta e la domenica successiva era deposta. Quella veste era veramente il segno del cambiamento avvenuto e della nuova dignità conferita dai sacramenti appena ricevuti.

 

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