tempo pasquale 2013

 

tempo pasquale 2013

Davanti alla traversata di Chagall ci lasciamo dunque coinvolgere dal gioco delle forme e dei colori. Se in un primo tempo l’occhio è colpito dal bagliore giallo dell’abito di Mosè e dalla folla concitata degli egiziani, subito trova riposo nel blu profondo e vellutato del mare. Lo sguardo sosta poi sul verde cupo dello sfondo e ne avverte la distanza (sebbene nel quadro la prospettiva sia assente), che viene immediatamente percepita come distanza temporale. Davide e Gesù sono distanti nel tempo dagli eventi qui narrati, ma non estranei ad essi; una vicinanza di diverso ordine giustifica la loro presenza. Dallo sfondo ci si concentra spontaneamente sull’angelo che domina la scena per poi essere nuovamente catturati, per non dire disturbati, dalla massa scomposta di rossi individui in basso a destra dell’immagine. Il loro aspetto grottesco, caricaturale, il colore vermiglio ci fanno percepire in essi una minaccia subito placata dalla presenza possente e luminosa di Mosé che, contrapposta al blu delle acque, ricrea nel fondo dell’occhio il verde della tranquillità.Dal canto suo Mosè, con il protendersi del corpo e del braccio, indirizza lo sguardo dell’osservatore verso il secondo segmento della folla, il popolo, composto e quieto, gremito di piccoli ritratti familiari: la donna col bambino in braccio, l’uomo col sacco, coppie in dialogo, il vitello o capretto. Immagini nelle quali è facile identificarsi e venire così coinvolti nella teofania, stretti nel rassicurante abbraccio delle onde a forma di colline e introdotti sotto le ali protettive dell’angelo. Ali tanto più rassicuranti, quanto più femminili appaiono i lineamenti dell’Angelo cui appartengono. Pur percependo una lotta, drammaticamente resa attraverso il contrasto di forme e colori, l’osservatore ritrova sempre un magico equilibrio, una sicurezza di fondo che invita ad affidarsi, che sprona ad entrare nella medesima esperienza di fede qui narrata.

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M. Chagall, La traversata del Mar Rosso

Mia forza e mio canto è il Signore, egli è stato la mia salvezza.

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