«Una volta per tutti». Proposta di legge sulle unioni civili

da UnaVoltaPerTutti.it del 7 luglio 2012

Perché Una volta per tutti?

In Italia oggi la sola forma giuridica di unione civile contemplata dalla legge è il matrimonio per le coppie eterosessuali che decidono di accedere all’ istituto giuridico del matrimonio.

Agli occhi della legge e dello Stato tutte le altre coppie sono invisibili, e, pur basando il proprio legame su un vincolo affettivo, non sono tutelate in alcun modo e pertanto, come non sono soggette al rispetto di alcun dovere, tanto meno godono di diritti.

Non c’è tutela per le coppie conviventi, cosa che implicherebbe ad esempio la regolamentazione dei rapporti di locazione e non vi sono obblighi di solidarietà reciproca, tanto meno per il pagamento dei debiti.

Nessun beneficio di welfare, tanto meno la riduzione delle tasse. Il convivente non può beneficiare ed essere inserito nell’assicurazione sulla malattia del compagno e non ha diritti in materia di cittadinanza, come ad esempio la procedura agevolata per ottenere la naturalizzazione e diritto al ricongiungimento.

Ma ai mancati diritti sociali, contributivi ed assistenziali, si aggiungono mancati diritti alla persona. Non è infatti possibile assistere il proprio partner in ospedale, partecipare alle decisioni che riguardano la sua salute e la sua vita, lasciare in eredità il proprio patrimonio alla persona con cui si è condivisa l’esistenza.

Non è previsto neanche il mero riconoscimento della convivenza, che offrirebbe diritti, seppur limitati, in materia di affitto, immigrazione, salute ed assicurazione ai partner che coabitano.

Cambiamo l’Italia, una volta per tutti.

Aderisci alla campagna Una volta per tutti. E scegli di cambiare l’Italia con noi.

Aderire è semplice. Fai tua questa proposta di legge di iniziativa popolare, firmandola e facendola firmare a chi ti è caro, perché il futuro tuo e dei tuoi cari, sia più forte, una volte per tutte.

Un futuro più forte, una volta per tutti.

Questa legge per la prima volta in Italia propone allo stesso tempo l’introduzione delle Unioni civili, i Patti civili di solidarietà e il riconoscimento delle coppie conviventi, perché solo un futuro plurale che incontra le esigenze di tutti è un futuro migliore.

Unioni civili. Per estendere le tutele, i diritti ed i doveri tipici del matrimonio alle coppie omosessuali, che da domani, anche grazie al tuo contributo, potranno scegliere se unirsi civilmente.

Patto civile di solidarietà. Istituto giuridico intermedio che prevede il riconoscimento e la tutela di tutte le coppie, siano esse eterosessuali che omosessuali sulla base della loro vita affettiva. A fronte di bilancio tra diritti e doveri esercitati dai sottoscrittori del PACS, questo istituto ha lo scopo di regolare i rapporti personali e patrimoniali relativi alla loro vita in comune.

Coppie di fatto. Riconoscimento delle coppie che convivono e che non richiedono forme di tutela delle garanzie minime, per non essere oggetto di discriminazione in momenti come l’assistenza sanitaria, il subentro nel contratto d’affitto o del mutuo, il trapianto di organi.

Raccolta firme anche al Padova Pride Village
(dal 6 luglio al 2 settembre, dal martedì alla domenica, dalle 20,00 alle 24,00)

Sul sito della campagna è possibile consultare la proposta di legge

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