Papa Ratzinger con il rossetto, lite su un volantino per una rassegna su omosessualità e religione

da Corriere della Sera del 17 novembre 2013

di Federica Cavadini

Il Papa emerito Joseph Ratzinger truccato con ombretto e rossetto: è l’immagine di una locandina esposta nei giorni scorsi all’università Statale di Milano dal «Gruppo gay» dell’ateneo per lanciare un cineforum su omosessualità e religione. La rassegna si chiude martedì con la terza e ultima proiezione, ma nel frattempo il confronto si è spostato sull’opportunità di quell’immagine.

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LA POLEMICA – «Blasfema. Un’offesa all’intera comunità cattolica», scrive Il Giornale. «E con i soldi pubblici della Statale». Un consigliere comunale di Forza Italia, Matteo Forte, parla anche di «vilipendio all’autorità religiosa». Immediata la replica. «Attenzione alla censura». «Il vero problema non è la provocazione, ma l’omofobia». Mentre gli studenti del collettivo intanto smentiscono di aver ricevuto dall’ateneo quattromila euro solo per cineforum e locandine.

I PROFESSORI – Per Laura Boella, cattedra di Filosofia Morale nello stesso ateneo, si tratta di una «polemica pretestuosa»: «La scelta di questi studenti va contestualizzata e come nella satira va rifiutata la misurazione». Non soltanto. «È un bene che in università gli studenti organizzino occasioni di conoscenza e informazione su un tema così importante e delicato quale è l’omofobia», aggiunge la professoressa. Ma c’è un richiamo per gli studenti che hanno proposto quell’immagine. «Occorre sempre tenere presente quale può essere l’effetto delle nostre scelte su chi si trova nella posizione opposta alla nostra». Andrea Nicolussi, giurista dell’università Cattolica e nel comitato nazionale per la bioetica, premette che «non è scandalizzato» e che è colpito dalla scelta di quel trucco pesante: «Veicola un’immagine della persona omosessuale che non è rappresentativa». Poi osserva: «Presentare temi così importanti in chiave antagonista significa rinunciare a una riflessione pacata e serena che invece è necessaria». Ma quella locandina è un’«offesa ai cattolici»? «Nel mondo cattolico ci sono tante anime, ma in generale non c’è vittimismo. Quell’immagine è piuttosto una provocazione paradossale, chi combatte la discriminazione a sua volta discrimina. Da cattolico mi ha colpito il fatto che il Papa emerito come essere umano è stato trattato male: è una persona anziana che ha scelto di ritirarsi dalla vita pubblica e la sua volontà è stata violata».

I FINANZIAMENTI – Dall’università Statale poi un chiarimento sul finanziamento. «Per il cineforum il contributo è di poche centinaia di euro. E si tratta di fondi presi dalle tasse universitarie degli studenti. A valutare i progetti poi è una commissione composta da docenti e studenti del gruppo di sinistra e di destra».

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