Usa, ragazzo posta foto a favore dei matrimoni gay. E il parroco non gli fa fare la cresima

da Corriere.it dell’11 dicembre 2012

di Andrea Marinelli

Proprio mentre nello Stato di Washington sono state celebrate le prime unioni fra persone dello stesso sesso e la Corte Suprema ha annunciato che si esprimerà per la prima volta sulla questione, negli Stati Uniti divampa il dibattito sui matrimoni omosessuali.

Lennon Cihak Confirmation

A riecheggiare è soprattutto la storia di Lennon Cihak, un sedicenne del Minnesota a cui il parroco ha negato la cresima alla vigilia delle elezioni dello scorso 6 novembre. Cresciuto in una famiglia cattolica e conservatrice di Barnesville, cittadina di 2.500 abitanti immersa nelle praterie nel nordovest dello Stato, Cihak aveva pubblicato su Facebook la fotografia di un cartello scritto a mano in cui si diceva contrario al Minnesota Marriage Amendment, un emendamento alla costituzione statale per cui si sarebbe votato il 6 novembre e che avrebbe reso possibile il matrimonio esclusivamente fra uomo e donna. Per questo motivo Gary LaMoine, parroco dell’Assumption Church, dove i genitori del ragazzo sono stati battezzati e si sono sposati, ha impedito a Lennon di fare la cresima.

Il ragazzo, che deve il suo nome a John Lennon, aveva cominciato a frequentare i corsi preparatori alla cresima in primavera. A fine ottobre, due settimane prima delle elezioni presidenziali e del referendum, i genitori sono però stati convocati d’urgenza dal reverendo LaMoine. Nelle settimane precedenti i ragazzi avevano discusso spesso dei matrimoni omosessuali, ritenendo ingiusto l’emendamento proposto. «Nella Costituzione tutti gli uomini sono creati uguali, ma se non si possono sposare non sono uguali», sosteneva Lennon. Per questo aveva preso un cartello elettorale a favore dell’emendamento, ne aveva modificato il messaggio e aveva scritto con un pennarello nero “Vote No” e “Equal marriage rights”.

Subito dopo aveva caricato su Facebook la fotografia, notata immediatamente dalla segretaria del parroco, e la decisione gli è costata la confermazione. In quei giorni infatti l’arcivescovo di St.Paul-Minneapolis, John Nienstedt, si stava battendo a favore dell’emendamento costituzionale e aveva inviato una lettera a tutti i preti dello Stato chiedendo di fare altrettanto. Preservare il matrimonio tradizionale “è una delle grandi sfide dei nostri tempi”, aveva scritto Nienstedt.

Quando il 25 ottobre Shane e Doug Cihak si sono recati all’incontro, il reverendo LaMoine gli ha comunicato il proprio provvedimento: le opinioni di Lennon sui matrimoni fra persone dello stesso sesso erano in conflitto con quelle della chiesa e per questo non avrebbe potuto fare la cresima. La madre, impiegata del municipio cittadino, ha ricordato il suo stupore: il ragazzo aveva solamente espresso la propria opinione e non era neanche abbastanza grande da votare. La parrocchia non ha però voluto sentire ragioni, nonostante l’eco mediatico dei giorni successivi.

Tre settimane più tardi il reverendo LaMoine, la cui diocesi aveva donato 50.000 dollari in favore del Minnesota Marriage Amendment, ha inviato una lettera ai fedeli in cui sosteneva che la questione sarebbe dovuta rimanere all’interno della congregazione, ma che a causa del comportamento della famiglia Cihak era divenuta invece di dominio pubblico. Nel messaggio spiegava inoltre che la decisione di non fare la cresima era stata del ragazzo e puntualizzava però che “qualora non si fosse ritirato, non avrei avuto altra scelta che sospenderlo, dato il suo rifiuto del matrimonio come lo intendiamo noi”.

Lennon ha smentito la lettera, ma non se l’è presa con la chiesa. Come ha spiegato al Forum of Fargo-Moorhead, quotidiano locale, la sua fede è rimasta immutata nonostante la decisione del parroco. Il 6 novembre l’impegno della diocesi non è però stato sufficiente. Il 52,5% dei cittadini del Minnesota si è espresso infatti contro l’emendamento costituzionale, il primo del genere a essere bocciato negli Stati Uniti, dove trenta stati hanno leggi simili e solamente nove ammettono invece i matrimoni omosessuali. Fra gli elettori che hanno votato contro il Minnesota Marriage Amendment c’era anche Doug Cihak, il padre di Lennon. «Ho 53 anni, sono stato cattolico tutta la vita», ha raccontato al Los Angeles Times. «Sono un conservatore e finora avevo sempre creduto che il matrimonio fosse fra un uomo e una donna. Alla fine però mi sono schierato con mio figlio».

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