VI domenica di Pasqua


meditando sulla sesta domenica di Pasqua 
(13 maggio 2012)

 

«Questo è il mio comandamento:
che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. 
».

Gv 15,9-17

 

Non ci fa bene questo nostro fuggire davanti alle prime difficoltà delle relazioni e dell’amore, questo continuo cambiare idee, persone, sogni, senza amarne neppure uno, questa tenerezza senza legami, questo cercare gli altri non per amarli, ma per rifugiarsi in loro, questo individualismo superficiale e pieno di ansia.
L’amore ha bisogno di tempo per maturare, come una pianta deve saper resistere con pazienza nelle piogge d’autunno e stare serena nelle tempeste di primavera. Come una pianta, il tempo renderà l’amore umiltà e dolcezza.
Non dipende solo dalla pigrizia se le relazioni umane si ripetono così monotone e senza novità, ma dalla paura del nuovo e dell’imprevedibile che l’amore richiede, dal non lasciare uno spazio aperto che divenga un luogo non solo per accogliere l’altro, ma per la relazione con lui. Uno spazio dove è consentito deporre le armi, rilassarsi e incontrarsi.

L’amore oltre le parole ha bisogno di gesti e sincerità. I gesti dell’amore sono fatti di piccole attenzioni quotidiane, della sorpresa del cuore quando i passi di chi ami si avvicinano, di sguardi che allontanano le tenebre e proteggono la relazione.
L’amore vero è discreto e delicato, rispettoso delle ferite e delle emozioni di ogni uomo. Mi piace chi ama una persona senza chiedersi da dove viene e verso dove va, sentendo che solo con spirito puro e libero può camminare con lui.
L’amore non lega, ma libera. L’altro non è la tua metà, né complementare a te, è un’identità che si realizza solo nel rispetto della diversità e dell’alterità, nel permettere all’altro di restare carne, vivo e senza trasformarlo in quel che tu vorresti.

Luigi Verdi 

O Dio, che ci hai amati per primo e ci hai donato il tuo Figlio,
perché riceviamo la vita per mezzo di lui,
fa’ che nel tuo Spirito impariamo ad amarci gli uni gli altri
come lui ci ha amati,
fino a dare la vita per i fratelli.
(colletta per la liturgia della domenica)