come viatori incamminati verso l’eterno…

Camminare da soli o in gruppo verso una meta è una attività umana che esiste da sempre in molte religioni. Il pellegrinaggio ha radici antiche e profonde. Abramo fu pellegrino su invito di Dio e camminò alla sola luce della promessa. Mosè guidò i fratelli ebrei verso la libertà e in questo pellegrinaggio Israele incontrò il suo Dio. Nel cammino Israele assunse la sua identità e la dignità di popolo. Cantando i salmi graduali avvenivano le ascensioni verso il Tempio nella città santa: Gerusalemme. Il grande pellegrino, Gesù, venne dall’Eterno nel tempo per riportare noi temporali nella domenica che non conosce tramonto. I fratelli della chiesa nascente partirono per portare il Risorto nel mondo intero. I grandi testimoni del cristianesimo e gli umili credenti viaggiarono verso le mete santuariali in Europa e verso Gerusalemme per devozione o per recuperare la Grazia che avevano perduto con il peccato. Camminare verso il santuario resta oggi un fare memoria del nostro essere viatori e pellegrini sulle strade del mondo, orientati verso la Gerusalemme di lassù che è nostra madre. Così l’Apostolo diceva: “Finchè siamo nel corpo siamo in esilio lontani dal Signore…” (2Cor 5).

Così noi dell’Emmanuele!
Siamo partiti molte volte alla ricerca di Dio orientandoci verso quelle mete che la riflessione e il lavoro dell’anno ci suggerivano. Siamo partiti cercando bellezza non solo nelle grandi opere del genio umano ma anche nelle persone che sempre abbiamo voluto incontrare e conoscere e che continuiamo a raggiungere. Partiamo ancora oggi con la consapevolezza che ogni viaggio ci unisce di più rispetto al momento in cui lo iniziamo. E ogni volta che partiamo, senza dircelo, senza parlare, pensiamo con nostalgia alla città del cielo cantando dentro di noi le antiche parole: Gerusalemme noi ti rivedremo!


i pellegrinaggi del gruppo:

29 aprile – 1° maggio 2017
uscita del gruppo emmanuele al Lago Maggiore
La misericordia è amore che cerca. È amore che ci pone nell’inquietudine di voler cercare chi si è allontanato o perso, di ritrovare amici da accogliere in un rinnovato ed avvolgente abbraccio. La misericordia è amore che ci butta fuori da noi stessi.

25-27 aprile 2014
uscita del gruppo emmanuele a Ravenna
Incontro dei gruppi di credenti omosessuali del Nordest d’Italia
«Perché ci siamo?»
«Perché ci siamo!»
«Perché ci siamo.»

28 aprile – 1 maggio 2012
uscita del gruppo emmanuele a Genova
Genova la superba – “Vedrai una città regale, addossata ad una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare” (Petrarca)

5-7 marzo 2011
uscita del gruppo emmanuele a Firenze
“godi, Fiorenza, poi che se’ sì grande

5-8 dicembre 2009
itinerario mariano del gruppo emmanuele a Milano
“sulle tracce di colei che ha ascoltato

1-3 maggio 2009
uscita del gruppo emmanuele a Trieste
“le vite degli altri”

9-18 agosto 2008
il gruppo emmanuele sale a Gerusalemme
“vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio,
pronta come una sposa adorna per il suo sposo”
(Ap 21)

19-25 agosto 2007
pellegrinaggio del gruppo emmanuele sulle orme degli  apostoli: Roma
“e io ti dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa
e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”

29 aprile – 1 maggio 2006
il gruppo emmanuele alla Fonte Avellana
“Israele abita tranquillo, la fonte di Giacobbe in luogo appartato,
in terra di frumento e di mosto, dove il cielo stilla rugiada”

23-25 aprile 2005
passaggio del gruppo emmanuele negli eremi – Bardolino e Val di Non
“la attirerò a me, la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore”

30 aprile – 2 maggio 2004
sosta del gruppo emmanuele sui Colli Euganei
“o ammirabile altezza, o degnazione stupenda! o umiltà sublime, o sublimità umile,
che il Signore dell’universo, Dio e figlio di Dio, così si umili de nascondersi
per la nostra salvezza, in poca apparenza di pane”

25-27 aprile 2003
pellegrinaggio del gruppo emmanuele nelle Terre Senesi
“la dove fiammeggia la coppa”

pellegrinaggio del gruppo emmanuele ad Assisi
“con Francesco e Chiara per rinnovare la chiesa dal di dentro”